Precisione progettuale e controllo esecutivo: lo stand Potocco
Un progetto ad alto contenuto tecnico e formale, in cui Cama52 si è confrontata con soluzioni non standard e con un livello di complessità elevato.
Precisione progettuale e controllo esecutivo: lo stand Potocco
In occasione del Salone del Mobile di Milano, Potocco ha presentato uno stand che ha richiesto un approccio progettuale e realizzativo particolarmente accurato. Un progetto ad alto contenuto tecnico e formale, in cui Cama52 si è confrontata con soluzioni non standard e con un livello di complessità elevato, sia in fase di progettazione sia durante il montaggio in fiera.
Potocco, azienda italiana riconosciuta per la qualità artigianale e la ricerca sui materiali, ha richiesto uno spazio espositivo capace di valorizzare il prodotto attraverso una tela neutra, lasciando che forme, superfici e luce fossero al servizio degli arredi. Un’impostazione apparentemente semplice, ma complessa da tradurre in uno stand di grandi dimensioni e con una struttura non convenzionale.
Una pianta fuori standard
L’elemento più sfidante del progetto è stato senza dubbio la pianta dello stand, concepita come una forma “a fiore”. Una scelta architettonica forte, che ha imposto a Cama52 una precisione millimetrica nella realizzazione delle pareti e nella suddivisione degli spazi interni.
In una configurazione di questo tipo, ogni errore di allineamento avrebbe compromesso la continuità delle stanze e la lettura complessiva del progetto. Il lavoro è stato quindi affrontato rispettando fedelmente il concept del cliente e dell’Architetto, trasformando una geometria complessa in uno spazio fluido e coerente.
Il progetto architettonico è stato firmato da Studio BINOCLE, con Lorenzo Bini, con cui Cama52 ha collaborato per garantire il rispetto del disegno e delle finiture previste.
Illuminazione e finiture: il cuore del progetto
Un altro aspetto centrale è stato il lavoro sull’illuminazione, sviluppato in stretto dialogo con gli illuminotecnici. La complessità delle superfici, delle curvature e delle diverse matericità ha richiesto un confronto continuo per ottenere un risultato equilibrato e coerente con l’idea di uno spazio che evocasse l’outdoor, pur restando all’interno di un contesto fieristico.
La gestione delle finiture è stata probabilmente la parte più delicata dell’intero progetto. Le pareti presentavano tre trattamenti differenti, ciascuno con caratteristiche tecniche specifiche:
- Pareti lineari, interne ed esterne, rasate e finite con idropittura goffrata.
- Pareti curve, trattate con Rasotech e decorazione a frattazzo dentato, con finitura al quarzo in tonalità chiare.
- Superfici pensate per restituire una sensazione materica e naturale, coerente con l’identità del brand.
La finitura rigata, in particolare, ha richiesto grande esperienza esecutiva: si tratta di una lavorazione complessa, che non ammette correzioni in fase avanzata e che deve essere eseguita con continuità e controllo.
Due pavimentazioni, un unico spazio
A rendere il progetto ancora più articolato è stata la doppia pavimentazione, studiata per distinguere area indoor e outdoor.
All’interno, una pavimentazione in fibra di cocco (circa 240 mq), posata con biadesivo; all’esterno, una superficie in mattonelle di pietra compattata 25×25 cm, posate a secco una a una, senza l’uso di collanti.
Far combaciare in modo preciso due materiali così diversi, garantendo continuità visiva e stabilità strutturale, ha richiesto un lavoro di posa estremamente accurato, con tagli eseguiti in opera e una gestione meticolosa delle tolleranze.
Un progetto che vive nei dettagli
Lo stand Potocco rappresenta un esempio concreto di come un progetto espositivo possa diventare complesso non per effetto scenico, ma per la qualità delle scelte progettuali e per il livello di precisione richiesto in fase realizzativa.
Cama52 ha gestito l’intero processo mantenendo il controllo su ogni fase, dal rispetto del concept architettonico alla coordinazione delle maestranze, fino alla cura delle finiture. Un lavoro che dimostra come, anche nelle geometrie più articolate e nelle lavorazioni più complesse, il metodo e l’esperienza siano gli strumenti fondamentali per trasformare un’idea in uno spazio coerente, funzionale e fedele all’identità del brand.

